Ode al passato remoto

Passato remoto, tu fosti io fui noi fummo, voi foste, fu anche un po’ lui Ebbi un cappellino arancio e un po’ blu uso il passato remoto, è una vita che non ce l’ho più Bambina contrassi una pruriginosa varicella Nessun’ altra volta la rividi, solo solo quella Andai, tornai, ripartii e mi fermai il passato remoto dipinge…

Pillole di Erod’Aria

“Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita”, recita un celebre adagio attribuito a Confucio. Un concetto universale, certamente, che, tuttavia ci evoca professioni appassionanti e dense di successo e soddisfazioni. Potrebbe valere per Mick Jagger, tipo, o per Chrstiaan Barnard, Charles Schulz, Cristiano Ronaldo e…

Il mio peggior primo giorno di scuola

Ho dichiarato pochi giorni fa di odiare l’inizio della scuola. Era il primo giorno di seconda elementare per Signorina A e Mademoiselle C e, come previsto, dopo appena quattro giorni mi sono riconciliata con l’istituzione scolastica. Il problema è ingranare una routine che appare più demoniaca di quel che poi in realtà è: una volta…

Zibaldone (parte quarta)

Raccolgo qui, più che altro per non dimenticarle e creare una specie di backup, alcuni racconti di vita domestica, già affidati in passato allo status di fb. Qui la prima puntata, qui la seconda, qui la terza. Signorina A butta un occhio ai fumetti di papà. – Mamma, questo chi è?- – Si chiama Corto…

Io odio il primo giorno di scuola.

Che non sia ancora diventata compiutamente adulta, lo so bene. Uno degli indicatori di questa verità è che, a differenza delle mie colleghe mamme, il primo giorno di scuola proprio non mi piace. Il primo giorno di scuola non è per me l’inizio di una rinnovata routine in cui finalmente i bambini saranno impegnati in…

AAA Scambionsi sogni realizzati

Pensa che bello potessimo creare una banca dei sogni. Non sogni ripiegati in buste sottovuoto accanto ai sacchetti di lavanda nei cassetti. Sogni realizzati. Sogni professionali, per l’esattezza. Si potrebbe adottare una persona che fa quel che tu hai sempre considerato il tuo piano A professionale e per molte ragioni non lo hai potuto realizzare….

Mi sono ammalata di antropocene

-Ehi, ehi, svegliati! È tardi, svegliati!- -Mmm…cosa? Che c’è? Chi sei?- (…) – Ah, ciao, Ma’- – Ma’? A chi? A me?!? Ma come ti viene in mente di chiamarmi così? Alzati piuttosto- – Lasciami in pace, Ma’, ancora un pochino, dai- – Lasciarti in pace? Io a te? Leggi qui, va’- – Ma’, t’ho detto…

Non so decidere tra

Normale è tornare a casa e sentirla calda e soffice come una pagnotta. Eccezionale è trovare una porta piccola e stretta dove poco prima proprio non c’era. Eccezionale è passarci attraverso da capo a piedi e trovare un occhio per vedere nuove le cose. Normale è fare grandi le preoccupazioni piccole, per fortuita e fortunosa assenza di…

Breve valzer dei miei vorrei

Vorrei conoscere tutte le filastrocche del mondo. Le intreccerei e le farei girare in tondo. Vorrei indovinare la ricetta della pace. La cucinerei ogni giorno: in salmì, al vapore e sulla brace. Vorrei aver scritto Via dei Matti Numero Zero. Nelle piccole cose è sempre nascosto un mistero. Vorrei non generare amarezze e delusioni. Son cose da…

Pantaloni neri al vento

Il mio onomastico agostano ha un sacco di vantaggi, tra cui svetta il fatto che se lo ricordano in molti perché il mio nome mi lega indissolubilmente a una donna di una certa fama, una fuoriclasse della santità. Santa Chiara non solo ha fatto coppia fissa con la superstar dei santi di tutti i tempi, mio…

Inclassificabili: di quelle cose che, no, non puoi proprio confrontare.

Statistiche sulle performance lavorative, grafici sulle variazioni settimanali di peso e massa grassa, numero di like sui post social, ore settimanali lavorate, prodotti venduti, lettori raggiunti, distanza percorsa di corsa, il tenore degli stipendi: i numeri ci hanno in pugno, sono il metro con cui ci prendiamo l’un l’altro le misure, la lente attraverso cui autofabbrichiamo le nostre…

Pensieri dall’ombelico

Proprio sul finire della valle chiusa dove trascorriamo i giorni di ferie d’agosto ci sta un santuario, al colmo di una salita di oltre 400 scalini immersi nell’ombra di faggi secolari. Al termine di questa salita ti può capitare di ascoltare le parole di un sacerdote schietto, scarno e diretto. Parole dette da uno che ha…